PERIODO
2025-2026
COMMITTENTE
Comune di Pesaro (PS)
WaterCityFront di Ponente – Pesaro
Proposta progettuale per il concorso di riqualificazione del lungomare
Il Comune di Pesaro ha promosso un concorso di idee per la riqualificazione del Waterfront del Lungomare di Ponente, con l’obiettivo di ridisegnare il rapporto tra la città e il mare e valorizzare uno degli ambiti urbani più strategici del litorale. Il concorso ha coinvolto numerosi studi di progettazione chiamati a immaginare una nuova identità per il lungomare nord, trasformandolo in uno spazio pubblico contemporaneo, accessibile e capace di essere vissuto durante tutto l’anno.
Le proposte progettuali erano chiamate a interpretare il waterfront come una grande piazza diffusa affacciata sul mare, integrando percorsi pedonali e ciclabili, spazi verdi, aree di socialità e nuovi servizi per cittadini e turisti. Al termine della procedura concorsuale sono state individuate tre proposte vincitrici, tra un totale di 27 progetti finalisti selezionati. In questo contesto si inserisce anche la proposta progettuale sviluppata dal gruppo guidato da Polistudio.
Polistudio ha partecipato al concorso di progettazione per la riqualificazione del WaterCityFront di ponente a Pesaro, un intervento strategico finalizzato a ridisegnare il rapporto tra città e mare attraverso nuovi spazi pubblici, verde e mobilità lenta.
Il concorso ha visto la partecipazione di numerosi studi di progettazione provenienti da tutta Italia e la selezione di 27 proposte finaliste. La proposta progettuale sviluppata dal gruppo guidato da Polistudio si è classificata 14ª tra le 27 proposte finaliste del concorso.
Un giardino urbano diffuso tra città e mare
La proposta interpreta il lungomare di ponente come un grande giardino urbano diffuso, capace di trasformare l’attuale infrastruttura costiera in un paesaggio pubblico continuo, accessibile e ricco di spazi di relazione.
Il progetto prende ispirazione dal linguaggio architettonico del Liberty pesarese, reinterpretandone in chiave contemporanea le linee morbide e i motivi vegetali per costruire un disegno urbano fluido e armonico. Il lungomare diventa così un sistema di spazi aperti capace di connettere la città con il mare e con il paesaggio costiero.
Il verde assume un ruolo centrale nel progetto: alberature, essenze costiere e pavimentazioni drenanti contribuiscono a migliorare il microclima urbano, ridurre le superfici impermeabili e restituire qualità ambientale allo spazio pubblico.
I salotti sul mare
La passeggiata sul lungomare si sviluppa come una sequenza di “salotti sul mare”, spazi pubblici tematici pensati come luoghi di incontro, relax e attività all’aperto.
Tra i principali ambiti progettuali:
- Atelier sul mare, uno spazio dedicato a eventi, spettacoli e momenti culturali all’aperto
- Fonte di cristallo, una piazza d’acqua caratterizzata da specchi d’acqua e giochi scenografici
- Giardino di velluto, grande area verde pensata per il relax, il tempo libero e la sosta
- Spirito in movimento, spazio dedicato allo sport e alle attività fisiche all’aperto
Questi luoghi sono collegati da un percorso pedonale e ciclabile continuo che restituisce centralità alla mobilità dolce e alla fruizione lenta del paesaggio costiero.
Polarità urbane e servizi
Due elementi principali completano il sistema urbano del waterfront.
Il Padiglione dell’Edera è concepito come un nodo urbano dedicato alla mobilità e ai servizi, con un parcheggio multipiano integrato nel paesaggio attraverso una facciata verde pensata per accogliere piante rampicanti e mitigare l’impatto dell’edificio.
Accanto a questo sistema si sviluppa il Giardino dei Sogni, un’area ludico-sensoriale progettata per bambini e famiglie, caratterizzata da percorsi immersivi, giochi inclusivi e spazi educativi dedicati al rapporto con la natura.
Sostenibilità ambientale e resilienza urbana
Il progetto integra strategie ambientali orientate alla sostenibilità e alla resilienza urbana.
Tra le principali soluzioni previste:
- sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SuDS) per la gestione delle acque meteoriche
- pavimentazioni permeabili e aree verdi drenanti
- essenze vegetali autoctone resistenti al clima costiero
- utilizzo di materiali conformi ai Criteri Ambientali Minimi (CAM)
- illuminazione pubblica a LED ad alta efficienza
Il waterfront viene così interpretato come una infrastruttura ecologica urbana, capace di migliorare la qualità ambientale, rafforzare la relazione tra città e mare e generare nuovi spazi di socialità e benessere per la comunità.


